PAROLE

FRASI (In blu le parole cliccabili)

STAR

1

Ci sono caratteri che per star bene devono far star male gli altri. (Alessandro Morandotti)

2

Ma perché andiamo parlando e chiacchierando così volentieri con altri, anche se poi è raro che, quando torniamo a star zitti, non abbiamo qualche guasto alla coscienza? (T. da Kempis)

3

Maritati e muli vogliono star soli. (G. Verga)

4

O alla virtù o alla morte star presso. (Michel de Montaigne)

5

Sarebbe meglio star lontano dal peccato che sfuggire alla morte. Se oggi non sei preparato a morire, come lo sarai domani? Il domani è una cosa non sicura: che ne sai tu se avrai un domani? A che giova vivere a lungo, se correggiamo così poco noi stessi? (T. da Kempis)

6

Si dice che l'appetito vien mangiando, ma in realtà viene a star digiuni. (Totò)

STARE

1

Bisogna stare attenti agli ingegneri: cominciano mettendo insieme delle macchine e finiscono con la bomba atomica. (Marcel Pagnol)

2

Chi crede di stare in piedi, guardi di non cadere. (S. Paolo)

3

Gli uomini che meglio riescono a stare con le donne sono gli stessi che sanno starci benissimo senza. (Charles Baudelaire)

4

La più grande cosa del mondo è di saper stare con sé stessi. (Michel de Montaigne)

5

La prudenza e l'amore non possono stare insieme. (Michel de Montaigne)

6

Le donne devono stare tranquille in chiesa e avervi sempre un posto in secondo ordine. Se desiderano sapere qualcosa, devono chiederlo ai loro mariti a casa, perché è brutto che una donna parli in chiesa. (S. Paolo)

7

Misero chi non ha in casa sua dove stare a sé, dove farsi la corte in privato, dove nascondersi! (Michel de Montaigne)

8

Non astenetevi tra voi se non di comune accordo e temporaneamente, per dedicarvi alla preghiera, e poi ritornate a stare insieme, perché Satana non vi tenti nei momenti di passione. (S. Paolo)

9

Occorre che la carne sia imbrigliata e costretta a stare soggetta, fino a che non sia pronta a tutto; fino a che non sappia accontentarsi, lieta di poche e semplici cose, senza esitare di fronte ad alcuna difficoltà. (T. da Kempis)

10

Ritirati in te soprattutto quando sei costretto a stare tra la folla. (Seneca)

11

Se di una cosa non si sa parlare, bisogna stare zitti. (Ludwig Joseph Wittgenstein)

12

Se vuoi stare saldo al tuo dovere e avanzare nel bene, devi considerarti esule pellegrino su questa terra. Per condurre una vita di pietà, devi farti stolto per amore di Cristo. (T. da Kempis)

13

Stare al mondo può essere caro, ma c'è incluso nel prezzo un viaggio attorno al sole gratis ogni anno (Ashleigh Brilliant)

14

Stare sottomessi, vivere soggetti a un superiore e non disporre di sé è cosa grande e valida. E' molto più sicura la condizione di sudditanza, che quella di comando. (T. da Kempis)

15

Tacere del tutto è più facile che evitare le intemperanze del discorrere, come è più facile stare chiuso in casa che sapersi convenientemente controllare fuori casa. Perciò colui che vuole giungere alla spiritualità interiore, deve, insieme con Gesù, ritirarsi dalla gente. (T. da Kempis)

STARSENE

1

Non c'è niente che giovi quanto starsene tranquilli e parlare pochissimo con gli altri e il più possibile con sé stessi. (Seneca)

2

Primo segno di un animo equilibrato è la capacità di starsene tranquilli in un posto e in compagnia di sé stessi. (Seneca)

STATA

1

L'umanità si prende troppo sul serio. È il peccato originale del mondo. Se l'uomo delle caverne fosse stato capace di ridere, la storia sarebbe stata diversa. (O. Wilde)

2

La curiosità di conoscere le cose è stata data agli uomini per flagello, dice la Santa Scrittura. (Michel de Montaigne)

3

La pallottola che mi ucciderà non è ancora stata forgiata. (Napoleone Bonaparte)

4

La parola è stata data all'uomo per nascondere il pensiero. (Voltaire)

5

La prima regola in politica è di non credere mai ad una notizia prima che non sia stata ufficialmente smentita. (Anthony Jay)

6

La prima regola è stata di non accettare una cosa per vera finché non la riconoscessi per tale senza neppure un dubbio. (René Descartes)

7

Mi domando chi ha mai detto che l'uomo è un animale ragionevole. È stata la definizione più prematura che sia stata data. L'uomo è molte cose, ma non è ragionevole. (O. Wilde)

8

Non agisce con sufficiente saggezza colui che, avendo la grazia, si dà interamente alla gioia, senza pensare alla sua miseria di prima e alla purezza che si deve aver nel timore di Dio; timore cioè di perdere quella grazia che gli era stata data. (T. da Kempis)

9

Non c'è mai stata una guerra buona o una pace cattiva. (Benjamin Franklin)

10

Se uno non vuole morire, non vuole vivere: la vita ci è stata data con la condizione della morte; noi avanziamo verso di essa. (Seneca)

11

Tu dici di essere stata violentata, Senia, dai briganti: ma i briganti dicono di no. (Marziale)

STATE

1

Che cosa è un'erbaccia? Una pianta di cui non sono ancora state scoperte le virtù (Ralph W. Emerson)

2

Ci sono delle persone che sono state considerate coraggiose perché avevano troppa paura per scappare. (Thomas Fuller)

3

Ci sono persone che non sarebbero mai state innamorate se non avessero mai sentito parlare dell'amore (François de la Rochefoucauld)

4

L'attività repressiva della civiltà fa sì che le possibilità di godimento primarie, che ora sono state ripudiate dalla censura che è in noi, vadano perdute. (S. Freud)

5

L'erbaccia è una pianta di cui non sono state ancora scoperte le virtù. (Ralph Waldo Emerson)

6

L'intelligenza è una delle poche cose che finora non sono state tassate. Non ne varrà la pena. (Heinz Ruhman)

7

Le cose peggiori sono sempre state fatte con le migliori intenzioni (Oscar Wilde)

STATI

1

Con la concordia i piccoli stati crescono, con la discordia vanno in rovina i più grandi. (M. Agrippa)

2

In ogni istante della nostra vita siamo ciò che saremo non meno di ciò che siamo stati (Oscar Wilde)

3

Le rughe dovrebbero indicare soltanto dove sono stati i sorrisi. (Mark Twain)

4

Non ci sono errori; non ci sono stati errori; e non ci saranno errori. (Arthur Duca di Wellington Wellesley)

5

Non importa essere stati, ma essere. (Tirso de Molina)

6

Tutti sappiamo bene che le zone di miseria o di fame, che esistono sul nostro globo, avrebbero potuto essere "fertilizzate" in breve tempo, se i giganteschi investimenti per gli armamenti, che servono alla guerra e alla distruzione, fossero stati invece cambiati in investimenti per il nutrimento, che servono alla vita. (Giovanni Paolo II)

STATO

1

A chi nulla è stato dato, nulla può essere richiesto. (Henry Fielding)

2

Al cinema il sesso c'è sempre stato. Solo che adesso è anche sullo schermo. (Danny Thomas)

3

All'uomo non capita nulla che dalla natura non sia stato formato a sopportare. (Marco Aurelio Antonino)

4

Bada a quello che ti è stato comandato, poiché tu non devi occuparti delle cose misteriose. (Siracide)

5

Basta che esista un solo giusto perché il mondo meriti di essere stato creato (Talmud)

6

Bisogna ascoltare molto e parlare poco per governare bene uno stato. (Cardinale Richelieu)

7

C'è sempre profitto a cambiare un cattivo stato in uno incerto. (Michel de Montaigne)

8

Chi è nobile? Chi dalla natura è stato ben disposto alla virtù. (Seneca)

9

Chi è stato trovato bugiardo una volta, anche se dice il vero non è creduto. (Fedro)

10

Ciò che è, già è stato; ciò che sarà, già è; Dio ricerca ciò che è già passato. Ma ho anche notato che sotto il sole al posto del diritto c'è l'iniquità e al posto della giustizia c'è l'empietà. (Ecclesiaste)

11

Conta più lo stato d'animo che il luogo dove tu arrivi, perciò l'animo non va reso schiavo di nessun posto. (Seneca)

12

Dio è sempre stato e sempre sarà: Egli è l'Eterno. (Catechismo di S. Pio X)

13

Gli inferiori si ribellano per essere uguali e gli uguali per essere superiori. Questo è lo stato d'animo da cui nascono le rivoluzioni. (Aristotele)

14

Il contribuente è uno che lavora per lo stato senza essere un impiegato statale. (Ronald Reagan)

15

Il più importante di tutti è il popolo, poi viene lo Stato: l'imperatore è quello che conta di meno. (Meng Tzu)

16

Il più sicuro mezzo di trovarsi pago del proprio stato è quello di paragonarsi ad altri più infelici; cosi, quando penso al numero prodigioso di malattie terribili alle quali il corpo umano è soggetto, ho per gran ventura che a me non ne siano toccate in sorte che tre (B. Franklin).

17

Io, grazie a Dio, sono sempre stato ateo (Luis Brunuel)

18

L'infelicità di ciascun uomo è assolutamente eguale a quella di ciascun altro, in qualunque condizione o situazione si trovi questo o quello. E perciò, esattamente parlando, tanto gode e tanto pena il povero, il vecchio, il debole, il brutto, l'ignorante, quanto il ricco, il giovane, il forte, il bello, il dotto: perché ciascuno nel suo stato si fabbrica i suoi beni e i suoi mali (G. Leopardi).

19

L'umanità si prende troppo sul serio. È il peccato originale del mondo. Se l'uomo delle caverne fosse stato capace di ridere, la storia sarebbe stata diversa. (O. Wilde)

20

La cultura è ciò che rimane quando ciò che è stato appreso è stato dimenticato. (Burrhus Frederich Skinner)

21

Le cose fuori del loro stato naturale né vi si adagiano né vi durano. (Giambattista Vico)

22

Lo stato deve fare le cose utili, l'individuo le cose belle (Oscar Wilde)

23

Lo stato di diseguaglianza tra uomini e popoli non soltanto perdura, ma aumenta. Avviene tuttora che accanto a coloro che sono agiati e vivono nell'abbondanza, esistono quelli che vivono nell'indigenza, soffrono la miseria e spesso addirittura muoiono di fame; e il loro numero raggiunge decine e centinaia di milioni. È per questo che l'inquietudine morale è destinata a divenire ancor più profonda. (Giovanni Paolo II)

24

Niente opprime uno stato come l'innovazione; il mutamentosoltanto forma all'ingiustizia e alla tirannide. (Michel de Montaigne)

25

Non aspirare a ciò che non ti è stato dato, affinché la tua speranza delusa non abbia motivo di lamentarsi. (Fedro)

26

Non perdi nulla del tempo che ti è stato assegnato; quello che lasci non ti appartiene. (Seneca)

27

Non so cosa sia la vita di un mascalzone, non lo sono mai stato; ma quella di un uomo onesto è abominevole. (Joseph de Maistre)

28

Non è meno irritante guidare una famiglia che governare un intero stato. (Michel de Montaigne)

29

Ogni cuoco deve imparare a governare lo stato. (Vladimir Ilic Ul'Janov Lenin)

30

Ogni progresso della civiltà è stato denunciato come innaturale quando era ancora recente. (Lord Bertrand Russell)

31

Patria, si fa chiamare lo Stato ogniqualvolta si accinge a compiere assassini di massa. (Friedrich Dürrenmatt)

32

Più uno Stato è corrotto, più fa leggi. (Tacito)

33

Quando un albero è stato abbattuto, tutti vi fanno legna. (Aristotele)

34

Se il naso di Cleopatra fosse stato più corto, sarebbe cambiata l'intera faccia della terra. (Blaise Pascal)

STATUA

1

Preferirei che gli uomini mi chiedessero perché non ho una statua che perché ne ho una. (Catone il Vecchio)

2

Sono i piedi d'argilla che valorizzano l'oro della statua. (O. Wilde)

STATURA

1

E chi di voi può, con tutto il suo ingegnarsi, aggiungere un solo cubito alla sua statura? (Vangelo secondo Luca)

2

Lampada che arde sul candelabro santo, così la bellezza del volto su giusta statura. (Siracide)

3

Quanto sei bella e quanto sei graziosa, o amore, figlia di delizie! La tua statura rassomiglia a una palma e i tuoi seni ai grappoli. (Cantico dei Cantici)

STELLE

1

Guarda il cielo e conta le stelle, se puoi. (Bibbia)

2

I sogni cedono il posto alle impressioni di un nuovo giorno come lo splendore delle stelle cede alla luce del sole. (S. Freud)

3

Il tuo amore è per me come le stelle del mattino e della sera, tramonta dopo il sole e prima del sole risorge. (V. Goethe)

4

Le persone viaggiano per stupirsi delle montagne, dei mari, dei fiumi, delle stelle; e passano accanto a se' stessi senza meravigliarsi. (Sant'Agostino)

5

Nell'ora che pel bruno firmamento / comincia un tremolio / di punti d'oro, d'atomi d'argento, / guardo e dimando: "Dite, o luci belle, / ditemi, cosa è Dio?" / Ordine, mi rispondono le stelle. (A. Aleardi)

6

Non cercare di sapere, interrogando le stelle, che cosa Dio ha in mente di fare: quello che decide su di te, lo decide sempre senza di te. (Catone)

7

Stiamo tutti in una fogna, ma alcuni di noi guardano le stelle. (Oscar Wilde)

STENDHAL

1

Gli uomini si capiscono solo nella misura in cui sono animati dalle stesse passioni. (Stendhal)

2

Il pastore cerca sempre di convincere il gregge che gli interessi del bestiame e i suoi sono gli stessi (Stendhal)

3

L'amore è come la febbre. Nasce e si spegne senza che la volontà vi abbia la minima parte (Stendhal)

4

Sono vissuto abbastanza a lungo per vedere che la differenza genera odio (Stendhal)

STERILE

1

Io sono la vite e voi i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta abbondanti frutti, perché, senza di me, non potete far nulla. Chi non rimane in me, è gettato via come un tralcio sterile e inaridisce: e vien raccolto poi e gettato ad ardere nel fuoco. (Gesù)

2

Vedrai nel mondo districare speditamente la matassa delle cose più dalla zampa degli asini pratici, che dalla mano dei teorici saputissimi. Con questo non intendo anteporre l'ignoranza alla dottrina, ma asserisco che il sapere privo dell'esperienza della vita, è una dotta goffaggine, bisbetica e sterile (G. Giusti).

STERNE

1

Si chiama perseveranza quando è per una buona causa, ostinazione quando è per una cattiva. (Laurence Sterne)

2

Un sorriso può aggiungere un filo alla trama brevissima della vita. (Laurence Sterne)

STESSA

1

Amore non è guardarsi a vicenda; è guardare insieme nella stessa direzione. (A. de Saint-Exupery)

2

Certamente, la limitazione della libertà religiosa delle persone e delle comunità non è soltanto una loro dolorosa esperienza, ma colpisce innanzitutto la dignità stessa dell'uomo, indipendentemente dalla religione professata o dalla concezione che esse hanno del mondo. La limitazione della libertà religiosa e la sua violazione contrastano con la dignità dell'uomo e con i suoi diritti oggettivi. (Giovanni Paolo II)

3

Chi abbraccerebbe la virtù per se stessa, se anch'essa non riservasse dei vantaggi? (Giovenale)

4

Chi sia padrone di sé può porre temine a una sofferenza con la stessa facilità con cui inventa un piacere. (O. Wilde)

5

Ci sono degli uomini a idee fisse, che parlano sempre di una stessa cosa e somigliano agli orologi fermi, che segnano sempre la stessa ora, con quest'unica differenza, che questi una volta al giorno segnano giusto. (A. Gabelli)

6

Dio, tu che sei la verità stessa, fa' che io sia una cosa sola con te, in un amore senza fine. Spesso mi stanco di leggere molte cose, o di ascoltarle: quello che io voglio e desidero sta tutto in te. Tacciano tutti i maestri, tacciano tutte le creature, dinanzi a te: tu solo parlami. (T. da Kempis)

7

Gli uomini colti sono superiori agli incolti nella stessa misura in cui i vivi sono superiori ai morti. (Aristotele)

8

Gli uomini mutano sentimenti e comportamenti con la stessa rapidità con cui si modificano i loro interessi. (Arthur Schopenhauer)

9

Il desiderio non può, per la sua stessa natura, essere soddisfatto, ma la maggior parte degli uomini vive solo per soddisfarlo. (Aristotele)

10

Il vizio lascia nella carne come un'ulcera, un pentimento nell'anima, che sempre graffia e s'insanguina da sé stessa. (Michel de Montaigne)

11

In una convivenza ordinata e feconda va posto come fondamento il principio che ogni essere umano è persona, cioè una natura dotata di intelligenza e di volontà libera; e quindi è soggetto di diritti e di doveri che scaturiscono immediatamente e simultaneamente dalla sua stessa natura: diritti e doveri che sono perciò universali, inviolabili, inalienabili. (Giovanni XXIII)

12

L'attesa del piacere, è essa stessa piacere (Lessing)

13

L'esperienza del passato e del nostro tempo dimostra che la giustizia da sola non basta e che, anzi, può condurre alla negazione e all'annientamento di se stessa, se non si consente a quella forza più profonda, che è l'amore, di plasmare la vita umana nelle sue varie dimensioni. (Giovanni Paolo II)

14

L'uomo è l'unico animale per il quale la sua stessa esistenza è un problema che deve risolvere. (Erich Fromm)

15

La cattiveria fabbrica tormenti controstessa. (Michel de Montaigne)

16

La cattiveria è rara, la maggior parte degli uomini si occupa troppo di se stessa per essere malvagia. (Friedrich Nietzsche)

17

La coscienza e la viltà sono esattamente la stessa cosa. (O. Wilde)

18

La discesa all'Ade è la stessa da qualsiasi luogo. (Anassagora)

19

La disperazione e l'ateismo sono una stessa cosa. (G. Mazzini)

20

La nazione che distrugge il suo suolo distrugge se stessa. (Franklin Delano Roosevelt)

21

La povertà stessa, quando è immeritata, rende orgogliosi. (Wolfgang Goethe)

22

La virtù, dice Antistene, si contenta di sé stessa: senza regole, senza parole, senza azioni. (Michel de Montaigne)

23

La vita per sé stessa non è né bene, né male: è il posto del bene e del male secondo che voi ad essi lo diate. (Michel de Montaigne)

24

Le donne sono un sesso affascinante e caparbio. Ogni donna è una ribelle; di solito insorge violentemente contro se stessa (Oscar Wilde)

25

Le questioni di danaro sono trattate dai popoli civili come le questioni sessuali, con la stessa incongruenza, gli stessi falsi pudori e ipocrisia. (S. Freud)

26

Lo sviluppo della tecnica e lo sviluppo della civiltà del nostro tempo, che è contrassegnato dal dominio della tecnica stessa, esigono un proporzionale sviluppo della vita morale e dell'etica. Intanto quest'ultimo sembra, purtroppo, rimanere sempre arretrato. (Giovanni Paolo II)

27

Nella vita ci sono parecchi casi peggiori da sopportare che la stessa morte. (Michel de Montaigne)

28

Noi tutti ci affatichiamo contro la nostra stessa cura, perché la morte è la cura di tutti i mali. (Sir Thomas Browne)

29

Non si pesano sulla stessa bilancia le offese che si arrecano e quelle che si subiscono. (Esopo)

30

Non è lecito avere degli schiavi. Ogni uomo è figlio di Dio ed è fatto a Sua immagine. Possedere degli uomini significa fare mercato della stessa immagine di Dio. (S. Gregorio Magno)

31

Odio quasi nella stessa misura una oziosità stagnante e addormentata, come un affaccendarsi irto e faticoso. (Michel de Montaigne)

32

Quando la donna t'ama, ti loda, non ti insuperbire: loda se stessa. (U. Ojetti)

33

Quello che tu chiami schiavo pensa che è nato come te, gode dello stesso cielo, respira la stessa aria, vive e muore, come viviamo e moriamo noi. Puoi vederlo libero cittadino ed egli può vederti schiavo. (Seneca)

34

Solo le passioni o i dispiaceri superficiali continuano a vivere, mentre i grandi amori, o i grandi dolori, sono distrutti dalla loro stessa, pienezza. (O. Wilde)

35

Tra i popoli libici tua moglie è infamata, o Gallo, gravemente di un'avidità senza misura. Ma sono pure e semplici calunnie: essa non suol ricevere alcuna cosa. Che cosa dunque suol fare? Dare, darestessa. (Marziale)

36

Tutti i malati ossessivi sono superstiziosi e in genere contro la loro stessa convinzione. (S. Freud)

37

Un mondo senz'amore, che sarebbe per il nostro cuore? La stessa cosa che una lanterna magica senza luce. (Goethe)

STESSE

1

A certe persone farebbe bene se potessero allontanarsi da se stesse (Seneca)

2

Badate ai pence che le sterline baderanno a se stesse. (Philip Dormer Stanhope Chesterfield)

3

Come si troverebbero bene certe persone se si staccassero da sé stesse! E invece si opprimono, si affliggono, si guastano, si spaventano, tutto da soli. (Seneca)

4

Gli uomini si capiscono solo nella misura in cui sono animati dalle stesse passioni. (Stendhal)

5

Gli uomini sono tormentati dalle opinioni che hanno delle cose, non dalle cose per sé stesse, (Michel de Montaigne)

6

Il vantaggio della cattiva memoria è che si gode molte volte delle stesse cose per la prima volta. (Nietzsche)

7

L'uomo non può rinunciare a se stesso, né al posto che gli spetta nel mondo visibile; non può diventare schiavo delle cose, schiavo dei sistemi economici, schiavo della produzione, schiavo dei suoi propri prodotti. Una civiltà dal profilo puramente materialistico condanna l'uomo a tale schiavitù, pur se talvolta, indubbiamente, ciò avvenga contro le intenzioni e le premesse stesse dei suoi pionieri. (Giovanni Paolo II)

8

Le persone altruiste danno via il denaro perché sono troppo stupide o troppo pigre per spenderlo bene per se stesse. (Edward Morgan Forster)

9

Le stesse leggi della giustizia non possono sussistere senza una certa mescolanza d'ingiustizia. (Michel de Montaigne)

10

Non viene dall'esterno il nostro male: è dentro di noi, sta nelle stesse nostre viscere e, perciò, difficilmente possiamo guarire: ignoriamo di essere malati. (Seneca)

11

Sii gentile con le persone che incontri salendo, perché sono le stesse che incontrerai scendendo. (Jimmy Durante)

12

Temete, o litiganti sventurati, più delle liti stesse gli avvocati (Pignotti).

13

Uno assiste l'amico ammalato: bravo! Ma lo fa per ereditare: è un avvoltoio, aspetta il cadavere. Le stesse azioni possono essere oneste o disoneste: quello che conta è il perché o il modo in cui sono fatte. (Seneca)

STESSI

1

A noi tutti piace pensare bene degli altri perché abbiamo paura di noi stessi. La base dell'ottimismo è il puro terrore. (O. Wilde)

2

Accusare gli altri delle proprie disgrazie è conseguenza della nostra ignoranza. Accusare se stessi significa cominciare a capire. Non accusare né sé, né gli altri, questa è vera saggezza. (Epitteto)

3

Amare se stessi è l'inizio di un idillio che dura una vita. (Oscar Wilde)

4

Avviene che alcuni sono al riparo da grandi tentazioni, ma sono spesso sconfitti nelle piccole tentazioni di ogni giorno; e così, umiliati per essere caduti in cose tanto da poco, non ripongono più fiducia in se stessi, nelle cose più grandi. (T. da Kempis)

5

Certe volte si è diversi da se stessi quanto dagli altri. (La Rochefoucauld)

6

Ciò che rende gli uomini socievoli è la loro incapacità di sopportare la solitudine e se stessi. Sono il vuoto interiore, la noia a spingerli a frequentare la società. (Schopenhauer)

7

Conoscere se stessi non è soltanto la cosa più difficile, ma anche la più fastidiosa. (Josh Billings)

8

Dal cuore della fonte di delizie sgorga un rivolo amaro che tra i fiori stessi ci tortura. (Lucrezio)

9

Essere buoni significa essere in armonia con noi stessi. Siamo in disaccordo invece, quando siamo costretti ad essere in armonia con gli altri. (O. Wilde)

10

Essere innamorati significa superare se stessi. (O. Wilde)

11

Gli altri sono veramente terribili. La sola società accettabile è quella di noi stessi. (Oscar Wilde)

12

Gli uomini che meglio riescono a stare con le donne sono gli stessi che sanno starci benissimo senza. (Charles Baudelaire)

13

I beneducati contraddicono le altre persone. I saggi contraddicono se stessi. (Oscar Wilde)

14

I nevrotici si ammalano degli stessi complessi contro cui lottiamo noi sani. (S. Freud)

15

I più grandi dolori sono quelli di cui siamo causa noi stessi (Sofocle)

16

Il pastore cerca sempre di convincere il gregge che gli interessi del bestiame e i suoi sono gli stessi (Stendhal)

17

Il tatto è la capacità di descrivere gli altri come loro stessi si vedono. (Abraham Lincoln)

18

La buona educazione consiste nel nascondere quanto bene pensiamo di noi stessi e quanto male degli altri (Mark Twain)

19

La fiducia in se stessi è l'essenza dell'eroismo. (Ralph Waldo Emerson)

20

La frequenza e la violenza dei percuotere, l'ira cieca e vendicativa nei percuotere sono per i padri stessi e per le madri una mostruosità immorale e forsennata. Bisogna che da tutte le parti si levi una voce riprovatrice, abominatrice, che contenga, se è possibile, quelle furie o disanimi altre dall'imitarle (R. Lambruschini).

21

La più grande cosa del mondo è di saper stare con sé stessi. (Michel de Montaigne)

22

Le forze motrici dell'arte sono gli stessi conflitti che portano altri individui alla nevrosi e che hanno indotto la società ad edificare le sue istituzioni. (S. Freud)

23

Le persone viaggiano per stupirsi delle montagne, dei mari, dei fiumi, delle stelle; e passano accanto a se' stessi senza meravigliarsi. (Sant'Agostino)

24

Le questioni di danaro sono trattate dai popoli civili come le questioni sessuali, con la stessa incongruenza, gli stessi falsi pudori e ipocrisia. (S. Freud)

25

Lo scopo della vita è lo sviluppo di noi stessi. (O. Wilde)

26

Nessuno sostiene una lotta più dura di colui che cerca di vincere se stesso. Questo appunto dovrebbe essere il nostro impegno: vincere noi stessi, farci ogni giorno superiori a noi stessi e avanzare un poco nel bene. (T. da Kempis)

27

Non c'è niente che giovi quanto starsene tranquilli e parlare pochissimo con gli altri e il più possibile con sé stessi. (Seneca)

28

Non posso fare a meno di detestare i miei genitori. E' così triste dover sopportare chi ha i vostri stessi difetti (Oscar Wilde)

29

Non si può andar via da se stessi solo spostandosi da un posto all'altro. Non c'è rimedio a questo. (Ernest Hemingway)

30

Non tenere se stessi in alcun conto e avere sempre buona e alta considerazione degli altri; in questo sta grande sapienza e perfezione. (T. da Kempis)

31

Non è cosa da poco dover governare gli altri, dato che già a governare noi stessi si presentano tante difficoltà. (Michel de Montaigne)

32

Occorre che i giovani non solo siano amati, ma che essi stessi conoscano di essere amati. (Don Giovanni Bosco)

33

Per comandare gli altri è necessario saper ingannare se stessi. (Giuseppe Tomasi di Lampedusa)

34

Primo segno di un animo equilibrato è la capacità di starsene tranquilli in un posto e in compagnia di sé stessi. (Seneca)

35

Quando muoiono i pezzenti, non si vedono comete; ma i cieli stessi fiammeggiano annunziando la morte dei prìncipi. (William Shakespeare)

36

Quando per giovare debolmente ad altri si corre il rischio di nuocere gravemente a sé stessi, l'intricarsene è pazzia da bastone. (U. Foscolo)

37

Quando si è innamorati, si comincia sempre ingannando se stessi e si finisce sempre ingannando gli altri. È quello che il mondo chiama sentimentalismo. (O. Wilde)

38

Quanto si ingannano quegli uomini che bramano di spingere il loro dominio al di là del mare e pensano di essere veramente felici se occupano militarmente molte regioni e alle vecchie ne aggiungono di nuove, e sono ignari di quale sia quello straordinario potere, pari al potere degli dei: il dominio di sé stessi è il più grande dominio. (Seneca)

39

Quelli che non si ritrattano mai amano se stessi più che la verità (Joseph Joubert)

40

Rivolgi gli occhi a te stesso e stai attento a non giudicare quel che fanno gli altri. In tale giudizio si lavora senza frutto; frequentemente ci si sbaglia e facilmente si cade in peccato. Invece, nel giudizio e nel vaglio di se stessi, si opera sempre fruttuosamente. (T. da Kempis)

41

Saper comandare a se stessi è la forma più grande di comando. (Seneca)

42

Sarebbe meglio star lontano dal peccato che sfuggire alla morte. Se oggi non sei preparato a morire, come lo sarai domani? Il domani è una cosa non sicura: che ne sai tu se avrai un domani? A che giova vivere a lungo, se correggiamo così poco noi stessi? (T. da Kempis)

43

Se dovessimo tollerare negli altri tutto quello che permettiamo a noi stessi, la vita non sarebbe più sopportabile (Georges Courteline)

44

Spesso accade che quando pensiamo di condurre esperimenti sugli altri, in realtà stiamo sperimentando noi stessi. (O. Wilde)

45

Spesso confondiamo il dovere con ciò che compiono gli altri e non ciò che noi stessi dobbiamo compiere (Oscar Wilde)

46

Tutti abbiamo dei desideri che preferiremmo non svelare ad altre persone e desideri che non ammettiamo nemmeno di fronte a noi stessi. (S. Freud)

47

Uno dei peggiori effetti della fretta, o forse dell'angoscia che ne è la causa diretta, è l'evidente incapacità degli uomini moderni di rimanere soli con se stessi, sia pure per breve tempo. (Konrad Lorenz)

48

Vera libertà è potere tutto su se stessi (Michel de Montaigne)

STESSO

1

Ahimè, il bene stesso non sempre è fatto a fin di bene (Stanislas de Boufflers)

2

Allora ho pensato: "Anche a me toccherà la sorte dello stolto! Allora perché ho cercato d'esser saggio? Dov'è il vantaggio?". E ho concluso: "Anche questo è vanità". Infatti, né del saggiodello stolto resterà un ricordo duraturo e nei giorni futuri tutto sarà dimenticato. Allo stesso modo muoiono il saggio e lo stolto. (Ecclesiaste)

3

Beato colui che comprende che cosa voglia dire amare Gesù e disprezzare se stesso per Gesù. Si deve lasciare ogni persona amata, per colui che merita tutto il nostro amore: Gesù esige di essere amato, lui solo, sopra ogni cosa. (T. da Kempis)

4

Bisogna prestarsi ad altri e donarsi che a se stesso. (Michel de Montaigne)

5

C'è l'uomo esperto maestro di molti, ma inutile per se stesso. (Siracide)

6

Certi animali, per non essere scovati, confondono le loro orme intorno alla tana: devi fare lo stesso, altrimenti non mancheranno i seccatori. (Seneca)

7

Che cosa vi può essere in comune tra il lupo e l'agnello? Lo stesso accade fra il peccatore e il pio. (Siracide)

8

Chi d'altrui parlar vorrà, guardi se stesso e tacerà. (Proverbio)

9

Chi si fida con troppa facilità è di animo leggero, chi pecca danneggia se stesso. (Siracide)

10

Chi vive solo per compiacere se stesso fa un piacere al mondo quando muore. (Tertulliano)

11

Chi vuol muovere il mondo, prima muova se stesso (Socrate)

12

Chi è cattivo con se stesso con chi si mostrerà buono? Non sa godere delle sue ricchezze. (Siracide)

13

Chi è innamorato di se stesso ha il grande vantaggio di avere pochi concorrenti. (Georg C. Lichtenberg)

14

Chiedi perché questa fuga non ti sia di aiuto? Tu fuggi con te stesso. (Seneca)

15

Ci sono simpatiche le persone che dicono francamente quello che pensano, a condizione che pensino lo stesso di noi. (M. Twain)

16

Ciascuno chiama idee chiare quelle che hanno lo stesso grado di confusione delle sue. (Marcel Proust)

17

Ciascuno sia speranza a sé stesso. (Virgilio)

18

Colui che incolpa gli altri delle proprie disgrazie è un ignorante: colui che incolpastesso comincia a migliorare; il galantuomo non incolpa né sé né gli altri, ma pensa a rimediarvi. (C. Cantù).

19

Conoscendo io stesso il dolore, so venire in aiuto agli infelici. (Virgilio)

20

Così come si provocano o si esagerano i dolori dando loro importanza, nello stesso modo questi scompaiono quando se ne distoglie l'attenzione. (S. Freud)

21

Critica te stesso; ti abituerai a dire e ad ascoltare la verità. (Seneca)

22

Di sé stesso il lodatore trova presto un derisore. (Proverbio)

23

Dubitare di se stesso è il primo segno dell'intelligenza. (Ugo Ojetti)

24

E' bene per noi che incontriamo talvolta difficoltà e contrarietà; queste, infatti, richiamano l'uomo a se stesso, nel profondo, fino a che comprenda che quaggiù egli è in esilio e che la sua speranza non va riposta in alcuna cosa di questo mondo. (T. da Kempis)

25

E' vivo chi è utile a molti, è vivo chi fa buon uso di sé stesso; quelli che si nascondono, immobili nel loro torpore, stanno in casa loro come in una tomba. (Seneca)

26

Figlio, non sopportare di mal animo se certuni danno un cattivo giudizio su di te e dicono, nei tuoi confronti, parole che non ascolti con piacere. Il tuo giudizio su te stesso deve essere ancora più grave; devi credere che non ci sia nessuno più debole di te. (T. da Kempis)

27

Gli insulti degli ignoranti bisogna ascoltarli senza scomporsi, e se uno aspira alla virtù deve disprezzare il disprezzo stesso. (Seneca)

28

I giudici conciliatori dovrebbero prima di tutto conciliare ciascuno con sé stesso, (Michel de Montaigne)

29

I mariti hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo, perché chi ama la propria moglie ama se stesso. (S. Paolo)

30

Il debito annichilisce la stima che l'uomo deve avere di sé medesimo, lo pone in balia del suo bottegaio e lo rende schiavo per molti rispetti, essendoché ei non possa più vantarsi padrone di sé stesso e guardare in faccia al mondo (S. Smiles).

31

Il maldicente danneggia se stesso e sarà detestato dal suo ambiente. (Siracide)

32

Il piacere stesso cerca di acuirsi col dolore. (Michel de Montaigne)

33

Il più coraggioso di noi ha paura di se stesso. (O. Wilde)

34

Il più potente è colui che ha se stesso in proprio potere. (Seneca)

35

Il risultato non dipende che in minima parte dalle tue doti tecniche. Quello che conta è il tuo modo di pensare, il segreto sta nella tua capacità di porti un traguardo, un obiettivo sul quale investire tutto te stesso. (B. Borg)

36

Il sonno, e tutto ciò che induce il sonno, è di per se stesso piacevole (Giacomo Leopardi)

37

Io stesso muto nell'istante in cui dico che le cose mutano (Eraclito)

38

L'amor di padre e di madre, perché sia vero, deve, come ogni altro amore, essere forte e comandare a sé stesso. (N. Tommaseo).

39

L'amore è sollecito, sincero e devoto; lieto e sereno; forte e paziente; fedele e prudente; longanime; virile e sempre dimentico di sé: ché, se uno cerca se stesso, esce fuori dall'amore. (T. da Kempis)

40

L'uomo interiore, prima di occuparsi di altre cose, guarda dentro di sé; e, intento diligentemente a se stesso, è portato a tacere degli altri. Solamente se starai zitto sugli altri, guardando specialmente a te stesso, giungerai a una vera e devota interiorità. (T. da Kempis)

41

L'uomo non può rinunciare a se stesso, né al posto che gli spetta nel mondo visibile; non può diventare schiavo delle cose, schiavo dei sistemi economici, schiavo della produzione, schiavo dei suoi propri prodotti. Una civiltà dal profilo puramente materialistico condanna l'uomo a tale schiavitù, pur se talvolta, indubbiamente, ciò avvenga contro le intenzioni e le premesse stesse dei suoi pionieri. (Giovanni Paolo II)

42

L'uomo è il peggior nemico di se stesso. (Marco Tullio Cicerone)

43

L'uomo è una fragile e debole creatura, eppure può dominare finanche sulle belve della foresta. La vera grandezza dell'uomo sta però nel dominarestesso. (G. Nardi)

44

La maggior parte di noi nasce con l'aiuto del medico e muore allo stesso modo. (George Bernard Shaw)

45

La moglie non è arbitra del proprio corpo, ma lo è il marito; allo stesso modo anche il marito non è arbitro del proprio corpo, ma lo è la moglie. (S. Paolo)

46

La più disgraziata e fragile di tutte le creature è l'uomo, e nello stesso tempo la più orgogliosa. (Michel de Montaigne)

47

La sorte produce spesso mediocrità destinate alla massa, ma alle cose straordinariepregio il fatto stesso di essere rare. (Seneca)

48

La vera beneficenza, oggi, non consiste nel far l'elemosina. Consiste nell'ispirare all'uomo delle classi inferiori il rispetto di sé stesso, il sentimento della dignità umana; consiste nell'ispirargli, e più che con le parole con l'esempio, l'amor del lavoro, il culto del vero, il gusto del bello, l'abito del risparmio che mena all'indipendenza, il più prezioso di tutti i beni. (M. Lessona)

49

La vera libertà è potere ogni cosa sopra se stesso. (Michel de Montaigne)

50

La via del bene ha un nome: si chiama amore; in esso si può trovare la chiave di ogni speranza perché l'amore vero ha la radice in Dio stesso. (Giovanni Paolo II)

51

La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare. (Arthur Schopenauer)

52

La vostra condotta sia senza avarizia; accontentatevi di quello che avete, perché Dio stesso ha detto: "Non ti lascerò e non ti abbandonerò." (S. Paolo)

53

Le condanne di sé fatte da se stesso sono sempre credute, le lodi non trovano credito. (Michel de Montaigne)

54

Lo stesso piacere è doloroso nel fondo. (Michel de Montaigne)

55

Nessuno può mostrare troppo a lungo una faccia a se stesso e un'altra alla gente senza finire col non sapere più quale sia quella vera. (Nathaniel Hawthorne)

56

Nessuno può vivere felice se bada solo a sé stesso, se volge tutto al proprio utile: devi vivere per il prossimo, se vuoi vivere per te. (Seneca)

57

Nessuno sostiene una lotta più dura di colui che cerca di vincere se stesso. Questo appunto dovrebbe essere il nostro impegno: vincere noi stessi, farci ogni giorno superiori a noi stessi e avanzare un poco nel bene. (T. da Kempis)

58

Nessuno è libero se non è padrone di se stesso. (Epitteto)

59

Nessuno è peggiore di chi tormenta se stesso; questa è la ricompensa della sua malizia. (Siracide)

60

Non c'è nulla che sia buono o cattivo in se stesso, ma è il nostro pensiero che lo rende tale. (William Shakespeare)

61

Non compiacerti di te stesso, a causa della tua abilità e della tua intelligenza, affinché tu non spiaccia a Dio, a cui appartiene tutto ciò che di buono hai sortito dalla natura. (T. da Kempis)

62

Non ferire mai tuo fratello con parole a doppio senso. Egli ti potrebbe rispondere allo stesso modo e perdereste entrambi l'orientamento dell'amore. Và da lui e con affettuosa sincerità ammoniscilo. Quando avrete rimosso la causa del disagio, sarete liberi tutt'e due dal turbamento e dall'amarezza. (Massimo il Confessore)

63

Non potendo regolare gli avvenimenti, regolo me stesso, e mi adatto ad essi, se essi non si adattano a me. (Michel de Montaigne)

64

Non provvedere a sé stesso e pretendere di consigliare agli altri, è cosa stolta. (Fedro)

65

Non puoi immergerti due volte nello stesso fiume. (Eraclito)

66

Non vantarti delle ricchezze, se ne hai, e neppure delle potenti amicizie; il tuo vanto sia in Dio, che concede ogni cosa, ed ama dare se stesso, sopra ogni cosa. (T. da Kempis)

67

Oggi l'uomo ha paura di sé.Ha dimenticato il più elevato di tutti i doveri, il dovere che ciascuno di noi ha nei confronti di se stesso. (O. Wilde)

68

Ogni donna che prega o profetizza senza velo sul capo, manca di riguardo al proprio capo, poiché è lo stesso che se fosse rasata. (S. Paolo)

69

Ogni giorno scappo e mi sottraggo a me stesso. (Michel de Montaigne)

70

Per chi occupa alte cariche è più utile sapersi servire di persone capaci che non esserlo egli stesso. (L. de Clapiers)

71

Perché ti stupisci se viaggiare non ti serve? Porti in gito te stesso. Ti perseguitano i medesimi motivi che ti hanno fatto fuggire. (Seneca)

72

Prendersi a carico i problemi altrui. È col prendersi a carico che tu mostrerai l'autenticità della tua vita e del dono di te stesso agli altri. (L. Lebret)

73

Prima del giudizio esamina te stesso, così al momento del verdetto troverai perdono. (Siracide)

74

Quando hai dolori e tribolazioni, allora è il momento per farti dei meriti. Giacché occorre che tu passi attraverso il "fuoco e l'acqua" prima di giungere nel refrigerio. E se non farai violenza a te stesso, non vincerai i tuoi vizi. (T. da Kempis)

75

Quando un empio maledice l'avversario, maledice se stesso. (Siracide)

76

Quando voglio sapere che cosa pensa la Francia, lo chiedo a me stesso. (Charles de Gaulle)

77

Quanto più la coscienza umana, soccombendo alla secolarizzazione, perde il senso del significato stesso della parola "misericordia", quanto più, allontanandosi da Dio, si distanzia dal mistero della misericordia, tanto più la Chiesa ha il diritto e il dovere di far appello al Dio della misericordia "con forti grida". (Giovanni Paolo II)

78

Quanto un artista crea, costituisce nello stesso tempo uno sfogo per il desiderio sessuale. (S. Freud)

79

Quello che tu chiami schiavo pensa che è nato come te, gode dello stesso cielo, respira la stessa aria, vive e muore, come viviamo e moriamo noi. Puoi vederlo libero cittadino ed egli può vederti schiavo. (Seneca)

80

Rivolgi gli occhi a te stesso e stai attento a non giudicare quel che fanno gli altri. In tale giudizio si lavora senza frutto; frequentemente ci si sbaglia e facilmente si cade in peccato. Invece, nel giudizio e nel vaglio di se stessi, si opera sempre fruttuosamente. (T. da Kempis)

81

Sarai sempre felice, la sera, se avrai spesa la giornata fruttuosamente. Vigila su te stesso, scuoti e ammonisci te stesso; checché facciano gli altri, non dimenticare te stesso. Il tuo progresso spirituale sarà pari alla violenza che avrai fatto a te stesso. (T. da Kempis)

82

Se fai attenzione a quello che tu sei in te stesso, interiormente, non baderai a ciò che possano dire di te gli uomini. (T. da Kempis)

83

Se hai uno schiavo, sia come te stesso, poiché l'hai acquistato con il sangue. (Siracide)

84

Se hai uno schiavo, trattalo come fratello, perché ne avrai bisogno come di te stesso. (Siracide)

85

Se uno è incapace d'ingannare se stesso è probabile che sia incapace d'ingannare gli altri. (Mark Twain)

86

Se vuoi che io pianga, devi piangere prima tu stesso. (Orazio)

87

Se vuoi liberarti da ogni preoccupazione, pensa che avverrà senz'altro quello che temi e, qualunque sia quel male, misuralo con te stesso e poi valuta attentamente la tua paura: sicuramente ti renderai conto che il male temuto o non è grave o non durerà a lungo. (Seneca)

88

Se vuoi mantenere pace e concordia con gli altri, devi imparare a vincere decisamente te stesso in molte cose. (T. da Kempis)

89

Se vuoi valutare te stesso, metti da parte il denaro, la casa, la tua posizione, esaminati all'interno. (Seneca)

90

Si corre lo stesso rischio a credere troppo che a credere troppo poco (Denis Diderot)

91

Si può ragionevolmente ritenere che chi pensa che il denaro possa tutto sia egli stesso disposto a tutto per il denaro. (Benjamin Franklin)

92

Siamo tutti schiavi dello stesso destino; se uno nasce, deve morire. (Seneca)

93

Solo chi ha fede in se stesso può essere fedele agli altri (Erich Fromm)

94

Sono un nulla, e neppure me ne rendo conto. Lasciato a me stesso, ecco il nulla; tutto è manchevolezza. (T. da Kempis)

95

Spesso chi ha ragione la perde pel modo sconveniente che usa per farla valere. Aver la ragione dalla sua non basta, imperocché il sostenerla con virulenza e con alterigia è lo stesso che perderla (A. Manzoni).

96

Spesso sostengo lunghe conversazioni con me stesso e sono così intelligente che a volte non capisco nemmeno una parola di quello che dico. (Oscar Wilde)

97

Stimare tutti è lo stesso che non stimare nessuno. (Moliere)

98

Strappa all'uomo medio le illusioni di cui vive e con lo stesso colpo gli strappi la felicità (Henrik Ibsen)

99

Trai vantaggio dai consigli che un saggio mette egli stesso in pratica (Hazrat Ali)

100

Troppo faticoso soccorrere me stesso e il prossimo. (Bertolt Brecht)

101

Tu chiedi quali progressi abbia fatto? Ho cominciato ad essere amico di me stesso. (Ecatone)

102

Tutte le conquiste, finora raggiunte, e quelle progettate dalla tecnica per il futuro, vanno d'accordo col progresso morale e spirituale dell'uomo? In questo contesto l'uomo, in quanto uomo, si sviluppa e progredisce, oppure regredisce e si degrada nella sua umanità? Prevale negli uomini, "nel mondo dell'uomo", che in se stesso è un mondo di bene e di male morale, il bene sul male? (Giovanni Paolo II)

103

Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiar se stesso. (Leone Tolstoj)

104

Tutti pensano di cambiare il mondo, nessuno pensa di cambiare se stesso. (Tolstoj)

105

Un cavallo non domato diventa restio, un figlio lasciato a se stesso diventa sventato. (Siracide)

106

Una donna con una buona memoria, è quella che si ripete spesso nello stesso errore, ma mai con lo stesso uomo (Tiziano Meneghello)

107

Una piena fiducia di morire santamente la daranno il completo disprezzo del mondo, l'ardente desiderio di progredire nelle virtù, l'amore del sacrificio, il fervore nella penitenza, la rinuncia a se stesso e il saper sopportare ogni avversità per amore di Cristo. (T. da Kempis)

108

Viaggiare è quasi lo stesso che conversare con quelli dei secoli passati. (René Descartes)

109

Vigila su te stesso e sul tuo insegnamento e sii perseverante: così facendo salverai te stesso e coloro che ti ascoltano. (S. Paolo)

110

Vuoi sapere che cosa sia il vero bene o da dove venga? Te lo dirò: dalla buna coscienza, dagli onesti propositi, dalle rette azioni, dal disprezzo del caso, dal tranquillo e costante tenore di vita di chi segue sempre lo stesso cammino. (Seneca)