E’ arrivata in Italia la sigaretta elettronica! CATEGORIA è un’ottima alternativa a tutti i prodotti derivati dal tabacco, come sigarette, sigari, pipe ecc…

Questo prodotto è proposto a tutti i fumatori , sia come aiuto per smettere di fumare, sia per fumare senza danneggiare i polmoni e inalare sostanze cancerogene, sia per risparmiare.

Il piacere di fumare, quindi, senza i problemi del fumare. Una vera e propria innovazione per gli irrinunciabili amanti del fumo.

PER CAPRIRE MEGLIO LA SIGARETTA ELETTRONICA CATEGORIA SPIEGO PRIMA LA SIGARETTA TRADIZIONALE. 

SIGARETTA TRADIZIONALE

COMPOSIZIONE DEL FUMO DI TABACCO ED EFFETTI DEI SUOI COMPONENTI

Il fumo di tabacco è un complesso miscuglio gassoso, contenente minute particelle liquide e solide in sospensione. I suoi componenti (oltre 4000 sostanze) non sono tutti preesistenti nelle foglie del tabacco: si formano per lo più durante la combustione, che avviene alla temperatura di 700-800 °C.

Fra le molteplici sostanze dannose contenute nel fumo di tabacco le più importanti sono :

Il catrame e i suoi derivati
Il Monossido di Carbonio
I prodotti irritanti
La Nicotina

CATRAME E DERIVATI

Sono sostanze di accertata attività cancerogena, ovvero capaci di provocare il cancro inducendo, nei tessuti con i quali vengono a contatto, mutazioni dei geni preposti al controllo della divisione cellulare. Tali mutazioni causano la trasformazione di cellule normali in cellule tumorali, la cui caratteristica è quella di proliferare in maniera del tutto incontrollata oltre che di spostarsi dalla propria sede infiltrando sia i tessuti circostanti che quelli distanti (raggiunti attraverso la circolazione sanguigna e linfatica). La proliferazione incontrollata porta allo sviluppo della massa tumorale, mentre la caratteristica della invasività è responsabile della formazione di masse secondarie (metastasi) in sedi distanti dal tumore primario. La correlazione fumo-tumore non è diretta poiché nel fenomeno interviene anche il “terreno” individuale; si tratta comunque di aumentarne la probabilità, per cui complessivamente essa risulta circa doppia rispetto ai non fumatori. I fumatori corrono il rischio di contrarre un tumore maligno in qualsiasi punto delle vie respiratorie, compresa la bocca e la gola, ma gli organi più colpiti sono i polmoni. Se non curate, le vittime del tumore polmonare hanno appena otto mesi di vita; se curate con terapie aggressive (radio e chemioterapia), nel 90% dei casi muoiono comunque entro 5 anni. Patologie tumorali si manifestano anche a carico dell’apparato digerente (esofago, stomaco, colon), esposto all’azione delle sostanze cancerogene in quanto la maggior parte dei fumatori tende ad inghiottire una certa quantità di fumo, e dell’apparato escretore (rene, vescica) a causa dell’assorbimento nel circolo sanguigno, e dell’escrezione nell’urina, delle sostanze cancerogene inalate con il fumo.

MONOSSIDO DI CARBONIO

Il monossido di carbonio è un gas tossico prodotto, oltre che dalle sigarette, dalle automobili e dalle stufe per il riscaldamento. Quando viene inalato, esso interferisce con la capacità dell’emoglobina di trasportare ossigeno dai polmoni ai tessuti poiché si lega all’emoglobina sostituendosi all’ossigeno; l’emoglobina, infatti, ha nei suoi confronti un’affinità molto più spiccata che verso l’ossigeno per cui vi si lega in modo preferenziale con conseguente riduzione dell’apporto di ossigeno a tutte le cellule del corpo. Gli effetti deleteri si riscontrano soprattutto a carico del cuore, poiché da un lato l’insufficienza di ossigeno riduce la sua capacità di pompare il sangue, mentre dall’altro la diminuita capacità del sangue di trasportare ossigeno gli impongono un superlavoro, che a lungo termine logora il muscolo cardiaco.

PRODOTTI IRRITANTI

Il fumo di sigaretta ha anche un’azione irritante sulle mucose dell’apparato respiratorio a causa di un gruppo di sostanze che si sviluppano durante la combustione del tabacco, che provocano bronchiti croniche ed enfisema polmonare. Le sostanze irritanti paralizzano le ciglia vibratili di cui sono munite le cellule epiteliali che rivestono la trachea , i bronchi ed i bronchioli, il cui compito è quello di rimuovere il muco secreto dalle altre cellule dell’epitelio per intrappolare i microrganismi infettivi e le sostanze nocive contenute nell’aria che respiriamo; viene, inoltre, inibita l’attività dei macrofagi, speciali globuli bianchi che inglobano particelle e microrganismi. La caratteristica “tosse del fumatore” è dovuta proprio all’indebolimento dell’apparato di depurazione polmonare, con aumento di muco (catarro). A causa della compromissione dei normali meccanismi di pulizia del sistema respiratorio, particelle di polvere, batteri e agenti chimici estranei presenti nell’aria inspirata possono raggiungere in maggiore quantità gli alveoli per cui i polmoni tendono ad infettarsi e ad infiammarsi. Per questo i fumatori sono esposti al rischio di bronchite cronica (infiammazione permanente dei bronchi), una malattia della mucosa bronchiale caratterizzata da un aumento delle secrezioni bronchiali di muco e dal loro ristagno, con conseguente riduzione del flusso d’aria agli alveoli. In quasi l’80% dei soggetti affetti da bronchite cronica la malattia degenera nell’enfisema polmonare caratterizzato dalla rottura delle pareti degli alveoli polmonari, sostituite da un tessuto cicatriziale non elastico, con conseguente diminuzione della superficie di scambio tra sangue e aria alveolare e, quindi, diminuzione della quantità di ossigeno nel sangue.

NICOTINA

E’ la sostanza responsabile della dipendenza dal fumo di tabacco. Ogni boccata introduce nel circolo sanguigno da 0,5 a 2 mg di nicotina; la nicotina raggiunge il cervello entro 6-7 secondi dall’inalazione e si fissa su specifici recettori, agendo come stimolante dell’attività del sistema nervoso centrale e provocando gli effetti “gradevoli” del fumo, ma inducendo in pari tempo la dipendenza. Il 95% dei fumatori è fisicamente dipendente dal fumo e sperimenta vere e proprie crisi di astinenza se deve rinunciare alle sigarette. Essa produce dipendenza perché agisce come un neurotrasmettitore, legandosi a certi recettori acetilcolinici e causando la stimolazione dei neuroni postsinaptici. Il sistema nervoso dei fumatori si “abitua” alla presenza di nicotina e riduce la produzione endogena del neurotrasmettitore naturale (l’acetilcolina). Di conseguenza, quando una persona cerca di smettere di fumare, l’improvvisa mancanza della nicotina, associata ad un livello ridotto di neurotrasmettitore naturale, fa diminuire la stimolazione dei neuroni postsinaptici, e questo induce la sensazione di non poter fare a meno della sigaretta. La nicotina ha, però, altri effetti poiché stimola la produzione di catecolammine (adrenalina e noradrenalina), con conseguente aumento della pressione arteriosa a seguito di vasocostrizione e della frequenza del battito cardiaco, il che porta ad una maggiore richiesta di ossigeno da parte del muscolo cardiaco (aumenta, infatti, il lavoro del cuore e, quindi, il bisogno di ossigeno da parte del miocardio). Essa stimola anche il rilascio di vasopressina (l’ormone antidiuretico), che provoca ritenzione di acqua nei reni e un ulteriore innalzamento della pressione. Inoltre, la nicotina determina un incremento dell’aggregazione piastrinica, cioè della tendenza delle piastrine a causare coaguli (trombi). L’elevata pressione sanguigna e la formazione di coaguli sono due dei fattori che possono provocare l’infarto. La nicotina, favorendo il deposito di lipidi sulla parete delle arterie, contribuisce anche al loro irrigidimento (aterosclerosi), una delle principali cause di attacco cardiaco ed ictus.

 

FUMO PASSIVO

Dalla sigaretta si sprigionano due correnti di fumo: quello direttamente aspirato dal fumatore e quello che si disperde nell’aria (che è a sua volta una combinazione del fumo proveniente dall’estremità accesa di una sigaretta e di quello esalato dal fumatore). E’ quest’ultimo che, aspirato dal non fumatore, è detto comunemente fumo passivo, noto anche come fumo ambientale da tabacco o ETS (Environmental Tobacco Smoke). Dalle ricerche risulta che la concentrazione delle sostanze tossiche è più elevata nel fumo passivo che in quello inalato dal fumatore, perché nel secondo esse vengono in parte trattenute dal filtro (ovviamente nel fumatore si sommano i due effetti, quello del fumo che aspira e quello del fumo passivo). Il fumo viene prodotto per tutti i 5-10 minuti in cui la sigaretta resta accesa, ma molti dei suoi componenti tossici permangono a lungo nell’ambiente, anche se si tengono aperte le finestre per qualche ora, poiché vengono assorbiti dai materiali delle pareti, dagli abiti e dagli altri oggetti. In Italia ci sono più fumatori passivi che tabagisti: se il 24,5% della popolazione fuma sigarette, il 26,5% convive, infatti, con almeno un fumatore. In termini assoluti, più di 15 milioni di italiani respirano l’aria di casa inquinata dai familiari e tra questi oltre 4 milioni di bambini.
I rischi del fumo passivo sono ben accertati e scientificamente documentati: il fumo di seconda mano può far ammalare gravemente provocando l’insorgenza di neoplasie polmonari, altre malattie dell’apparato respiratorio e patologie cardiovascolari. I figli dei fumatori hanno infezioni respiratorie (bronchiti, polmoniti, laringiti, tracheiti) con frequenza doppia rispetto ai bambini che a casa non sono esposti al fumo di tabacco, oltre che una maggiore incidenza di congiuntiviti e otiti. I coniugi di fumatori sono particolarmente a rischio: il 20% delle morti per cancro tra i non fumatori si può attribuire al fatto che inalano il fumo di tabacco altrui. Secondo un lavoro eseguito da scienziati inglesi, il fumo passivo è responsabile della morte di circa 140.000 europei all’anno, di cui 11.100 italiani, 15.200 tedeschi, 10.900 francesi, 10.700 inglesi, 7.400 polacchi (queste cifre non tengono conto del numero di decessi di feti, di neonati e di bambini che possono essere messi in relazione con il fumo dei genitori). Non sono trascurabili neppure gli effetti da esposizione acuta all’ETS che si manifestano attraverso irritazione agli occhi e al naso, fastidio alla gola, senso di soffocamento, tosse, raucedine. Alcuni soggetti esposti accusano, inoltre, disturbi allo stomaco, vertigini e mal di testa che possono durare anche 24 ore. Vi è comunque un’ampia variabilità individuale nella risposta all’esposizione all’ETS: alcune categorie di malati cronici, come i bronchitici e gli asmatici, o individui sani ma sensibili come gli allergici e in particolar modo i bambini, evidenziano, dopo esposizione acuta all’ETS, aggravamenti della patologia preesistente. Un altro fumatore passivo è il feto che si sviluppa nell’utero di una fumatrice in quanto la placenta non filtra né la nicotina, né gli altri componenti tossici del fumo che, pertanto, passano direttamente dalla gestante al feto. La percentuale media di ossido di carbonio è particolarmente significativa : 1,2% nel sangue delle donne non fumatrici e 0,7% nel feto; 8,3% nel sangue delle donne fumatrici e 7,3% nel feto. La nicotina assorbita dalla madre arriva all’utero e provoca una costrizione dei vasi che portano il sangue al feto; in tal modo si rallenta lo sviluppo ed alla nascita il neonato può essere sottopeso. Uno studio condotto in Canada su oltre 50.000 gravidanze ha mostrato un significativo aumento della mortalità perinatale nei figli di madri fumatrici rispetto ai figli di donne che non fumavano e un chiaro rapporto di dose-effetto tra numero di sigarette fumate e mortalità perinatale. Gli effetti negativi si manifestano anche se la madre è una fumatrice passiva, seppure in misura minore. Fumare in gravidanza, dunque, fa crescere il rischio di aborti e di nati morti e riduce il peso dei neonati alla nascita; dopo la nascita questi lattanti soffrono di infezioni respiratorie con frequenza doppia rispetto a quelli di madri non fumatrici.

SIGARETTA ELETTRONICA CATEGORIA, COSA E'?

La sigaretta elettronica CATEGORIA® è un dispositivo elettronico con forma e dimensioni del tutto simili a una sigaretta tradizionale. È uno strumento dotato di un batteria ricaricabile che consente di inalare il vapore di una soluzione di glicole propilene, nicotina (in quantità variabile o anche assente) e liquido aromatizzato. Il vapore inspirato consente di provare un sapore e una sensazione del tutto simile a quella avvertita inalando il fumo di tabacco di una vera sigaretta. Non essendovi combustione, però, non v'è alcun rischio cancerogeno legato a tale processo, in quanto il “vapore acqueo” prodotto è totalmente privo di catrame, monossido di carbonio e delle altre 600 sostanze nocive che respira il fumatore tradizionale. Anche l'estetica della sigaretta elettronica CATEGORIA® è del tutto simile al prodotto classico.

 

FUNZIONAMENTO DELLA SIGARETTA CATEGORIA

Il funzionamento della sigaretta CATEGORIA® è estremamente semplice. Quando l'utilizzatore aspira attraverso il filtro, il flusso d'aria viene individuato da un sensore che attiva un vaporizzatore che agisce sulla soluzione liquida contenuta in una cartuccia presente nel filtro. Un led di colore rosso posto all'altra estremità del dispositivo si accende quando il vapore viene inalato dall'utilizzatore, simulando così il braciere della combustione di una tradizionale sigaretta.

 

COMPONENTI DELLA SIGARETTA ELETTRONICA CATEGORIA

La sigaretta elettronica CATEGORIA® è composta da:

FILTRO E CARTUCCIA

Il filtro è costituito da materiale plastico ipoallergenico e al suo interno contiene la cartuccia contenente una bassa concentrazione di nicotina (assente nei filtri aromatizzati alla menta), acqua aromatizzata e glicole propilene (noto come alcol alimentare), sostanza che consente la vaporizzazione della soluzione.

 VAPORIZZATORE O ATOMIZZATORE

Il componente principale della sigaretta CATEGORIA® è costituito dal vaporizzatore. Al suo interno è presente un sensore in grado di rilevare il flusso di aria generato dall'utilizzatore nel momento dell'inalazione e di riscaldare e nebulizzare la soluzione contenuta nella cartuccia permettendo l'utilizzo della sigaretta elettronica.

BATTERIA

La sigaretta elettronica CATEGORIA® utilizza una batteria agli ioni di litio ricaricabile per fornire energia al vaporizzatore. La durata della batteria dipende da molteplici fattori, quali la frequenza di utilizzo e di ricarica. La batteria inoltre presenta un led alla sommità della sigaretta per simulare la brace della combustione di una normale sigaretta.

IL PACCHETTO

Il pacchetto  CATEGORIA® è costituito da 5 filtri di aroma  della durata di circa 80-100 boccate cadauno (pari a circa 8 sigarette convenzionali cadauno); da un atomizzatore necessario alla volatizzazione dell'aroma; da  2 batterie al litio le quali, al limite massimo di carica, consentono circa 100-120 boccate cadauna; e da una batteria tampone al litio, alloggiata all'interno del pacchetto che, al limite massimo di carica, consente di caricare e/o ricaricare la batteria-sigaretta  per circa 4-5 cicli.

AROMI

I filtri sono composti da acqua aromatizzata, glicole propilene, ed in alcuni casi, da una piccola dose di nicotina. Il glicole propilene è un additivo commestibile che si trova comunemente in diversi cibi che consumiamo ogni giorno; è utilizzato come colorante, aromatizzante e per la conservazione di cibi, medicinali e cosmetici; è l'elemento che favorisce la produzione di vapore che simula il fumo. La nicotina è un composto alcaloide naturalmente presente in alcuni vegetali; è presente in alta concentrazione nel tabacco ed in minima quantità in diversi vegetali quali patate, pomodori e peperoni verdi. La soluzione contenuta nella cartuccia all'interno del filtro ORIGINAL e CATEGORIA presenta nicotina in quantità variabile (4,8 mg per il filtro CATEGORIA e 7,2 mg per il filtro ORIGINAL) mentre il filtro MENTA ne è totalmente privo. La concentrazione di nicotina varia quindi da media, bassa a assente. Poiché ogni cartuccia equivale a 8 sigarette convenzionali, la quantità di nicotina presente nel filtro ORIGINAL corrisponde a quella contenuta in 8 sigarette tradizionali (0,9 mg per sigaretta); viceversa i 4,8 mg di nicotina per filtro CATEGORIA corrispondono al dosaggio di nicotina presente nelle sigarette "light" (0,6 mg per sigaretta).

VANTAGGI...

 

  • La sigaretta elettronica CATEGORIA® può essere considerata una sana alternativa al fumo di tabacco, poiché i componenti cancerogeni presenti nel fumo tradizionale sono assenti. Infatti non emette fumo derivante dalla combustione annullando così il rischio di malattie respiratorie, cancro e altro.
  • Non produce fumo passivo, non puzza, non inquina l’aria, non impregna l’alito, non fa cenere ed è per questo che si può fumare in qualsiasi ambiente e luogo, compresi quelli in cui vige il divieto di fumo.
  • Fumando le sigarette CATEGORIA® invece delle sigarette tradizionali si ha un cospicuo risparmio. In genere un filtro equivale a 8 sigarette classiche considerando una media di 15 tiri per sigaretta. Poiché un nostro pacchetto da 5 filtri,equivale a circa 2 pacchetti di sigarette da 20, garantiamo al fumatore un risparmio del 40%.

BENE HO DETTO TUTTO QUELLO CHE DOVEVO DIRE, ORA A VOI LA SCELTA!!

A TORINO IN VIA CAPRIOLO 43/A DA Z-GEM COMPUTER TROVERAI LA SIGARETTA CATEGORIA

PER INFO. 011 33.40.90

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